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Saturday, November 6, 2010

Anassimandro

Anassimandro<<...A riguardo dell'idea del peccato originale , dobbiamo riallacciarci alla religione orfica , che vedeva la nascita dell'uomo come una colpa originaria : la vita sulla terra è sia l'effetto della colpa sia la punizione . Anassimandro estende questa concezione all'intero mondo : il distaccamento dall'apeiron è un peccato : i contrari stessi , opponendosi , commettono una sorta di peccato nei confronti dell'apeiron . E' interessante l'espressione " secondo necessità " : dà l'idea che le cose avvengano secondo un ordine preciso e non casualmente . Comincia a subentrare un primo e rudimentale concetto di " legge naturale " con il " secondo necessità " . Si può riscontrare nella visione del mondo di Anassimandro un forte pessimismo legato alla tradizione orfica . Anassimandro nel Perì fuseos , oltre a dedicarsi alla cosmologia e alla cosmogonia , si dedica anche alla biologia e alle prime forme di vita : egli , così ci dice una testimonianza di Aezio , sostiene che i primi viventi furono generati dall'umido ( va senz'altro notato come Anassimandro sia influenzato da Talete e alle sue dottrine che vedevano l'acqua protagonista della realtà ) , avvolti in membrane spinose e che col passare del tempo approdarono all'asciutto e , spezzatasi la membrana , mutarono in fretta il genere di vita . Per lui dalla terra e dall'acqua riscaldate nacquero o dei pesci o comunque degli animali molto simili ai pesci ; in questi concrebbero gli uomini ed i feti vi rimasero rinchiusi fino alla pubertà . Quando questi si spezzarono , allora finalmente ne uscirono uomini e donne che potevano già nutrirsi . Sembra quasi che in un certo senso anche per Anassimandro il vero principio sia l'acqua....>>.



<<..Per Anassimandro è il movimento che consente la separazione dei mondi dall'apeiron .
Probabilmente mentre effettuava questi ragionamenti aveva in mente i mulinelli dell'acqua : se sulla superficie ci sono corpi galleggianti (pagliuzze , rametti ...) a causa della densità si separano gli uni dagli altri . Così anche nell'apeiron ci potevano essere vortici in grado di separare i vari CONTRARI . Infatti l'apeiron è tale proprio perchè tutto è mescolato e finisce per essere indistinto : infatti caldo-freddo , secco-umido etc. se mescolati sono indefiniti . E' il movimento che riesce a separarli ...>>



Talete

Talete
Ci dev'essere una qualche sostanza, o una o più di una, da cui le altre cose vengono all'esistenza, mentre essa permane. Ma riguardo al numero e alla forma di tale principio non dicono tutti lo stesso: Talete, il fondatore di tale forma di filosofia, dice che è l'acqua(e perciò sosteneva che anche la Terra è sull'acqua): egli ha tratto forse tale supposizione vedendo che il nutrimento di tutte le cose è l'umido, che il caldo stesso deriva da questa e di questa vive (e ciò da cui le cose derivano è il loro principio) :di qui dunque egli ha tratto forse tale supposizione e dal fatto che i semi di tutte le cose hanno natura umida-e l'acqua è il principio naturale delle cose umide. Ci sono alcuni secondo i quali anche gli antichissimi, molto anteriori all'attuale generazione e che per primi teologizzarono, ebbero le stesse idee sulla natura:e infatti cantarono che Oceano e Titide siano gli autori della generazione(delle cose). (Aristotele, Metafisica, I,3,983b,20)

 

In questa testimonianza aristotelica ci viene presentato Talete, come il filosofo che, partendo dalla considerazione che dove c'è vita c'è acqua, estende la sua osservazione e ne fa principio metafisico allorchè asserisce che tutte le cose sono acqua: si tratta di una generalizzazione speculativa che va oltre l'immediatamente constatabile.
Tale acqua è materiale e concreta, non si tratta di un'acqua primigenia dotata di peculiare dignità, ma proprio di quella che ci bagna con cui ci laviamo e che beviamo; essa possiede tuttavia una funzione che eccede l'ambito dell'immediatezza per divenire totalizzante in quanto è origine non solo dell'acqua dei fiumi o dei mari e di tutte le cose che liquide non sono.


Kierkegaard





<<La filosofia è la balia asciutta della vita. Veglia sui nostri passi, ma non ci può allattare.>> Aforismi